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Progetto grafico Mattia Pistolesi

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THINGNESS

Perenial Cactacea

di Namsal Siedlecki

a cura di Alessandra Poggianti

Terzopiano, Lucca

10 novembre 2018 - 25 novembre 2018 (su appuntamento) 

Inaugurazione, sabato 10 novembre ore 18.00

Thingness”, il programma annuale di residenze d’artista curato da Alessandra Poggianti per Terzo Piano, inaugura il suo secondo appuntamento con Namsal Siedlecki. 

 

L’artista americano sceglie come base di lavoro un piccolo paese della campagna toscana, Seggiano: l’ambiente circostante di Siedlecki è la natura, qui inizia una ricerca basata sulla continua sperimentazione tra Lei e l’uomo, tra natura e cultura, tra risorse e saperi.

A Lucca propone un progetto in cui sono protagoniste alcune specie vegetali, in particolare i cactus, pianta simbolo della capacità della natura di difendersi ed adattarsi. 

I cactus vengono privati delle proprie spine, addomesticandone la forma, successivamente sono sottoposti al bagno galvanico ed infine, sono esposti nello spazio espositivo, utilizzato dall’artista come un organismo. 

Le pareti sono spruzzate di verde rame, un fungicida usato in agricoltura; l’artista cita questa ritualità praticata nelle vigne per creare un wall painting e superfici dipinte che funzionino come traccia cromatica, memoria della volontà umana di dominare la natura, ma anche un tentativo di creare unione tra saperi. Fra questi saperi c’e la pratica artistica. 

Creare un “Cactus perenne”, titolo della mostra, rientra in quel continuo tentativo dell’uomo di modificare la natura secondo i propri bisogni. Le piante subiscono, così, un bagno galvanico, un processo solitamente usato per ricoprire un metallo meno prezioso con uno strato di metallo più nobile. Tramite questo processo si ottiene, ad esempio, la cromatura e la doratura. I cactus sono trattati come fossero di metallo, ma pur essendoci la possibilità di renderli immortali, inglobandoli completamente nel metallo, l’artista sceglie di ricoprirne soltanto una porzione, un tallone d'Achille che ci permette di assistere a due temporalità, quella organica e quella minerale, in contemporanea. Il tentativo di preservare una forma altrimenti destinata a modificarsi. La parte organica subirà l’inevitabile processo di deterioramento, mentre la parte metallica rimarrà inalterata.

I cactus diventano oggetti e come tali aprono un campo simbolico, moltiplicando i punti di contatto con il reale: si creano nuovi rapporti tra sapere e il saper fare, facendosi portatori di nuove forme di conoscenza. 

Thingness è un programma annuale di residenze d’artisti volte a realizzare nuove produzioni legate all’idea di oggetto e al suo “essere cosa”, (M. Heiddenger, L’origine dell’opera d’arte, 1930 c.). L’oggetto, quindi, non inteso nella sua funzionalità, piuttosto come suggerisce Roland Barthes, dispositivo capace di attivare visioni simboliche, mezzo di significazione, segno sparso, vero e proprio testo. L’oggetto media, così, la relazione tra l’azione e l’uomo, contribuendo ad assemblare un nuovo potenziale sociale e dare un valore diverso alla vita materiale. Da qui si può iniziare a rielaborare una ideologia dell’utilità.

 

Progetto realizzato nell’ambito di Cantiere Toscana, la rete regionale per l’arte contemporanea e in collaborazione con il Comune di Lucca, la Regione Toscana e Giovani sì. 

 

Biografia:

Namsal Siedlecki (Greenfiend U.S.A. 1986), vive e lavora in Toscana (Seggiano).

Nel 2015 ha vinto la 4° edizione del Premio Moroso e il Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in Visual Arts presso l’ American Academy a Roma. Negli ultimi ha esposto il proprio lavoro in numerose Istituzioni tra le quali: Moscow International Biennale for Young Art, Moscow, RU; Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci a Prato; Galeria Boavista, Lisbona; Villa Romana, Firenze; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; American Academy in Rome, Roma; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia; Antinori Art Project, Bargino; Galeria Madragoa, Lisbona; Galleria Magazzino, Roma; Frankfurt am Main, Berlino; Cripta747, Torino; Museo Apparente, Napoli. www.namsalsiedlecki.com

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