© 2019 Cantiere Toscana, Firenze 

Progetto grafico Mattia Pistolesi

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PAESAGGI LIQUIDI

Anna Caruso e Isabella Nazzarri

 

Mostra

26 - 29 ottobre 2019

Palazzo Appiani, Piombino 

A cura di Arianna Baldoni

 

Inaugurazione
Sabato 26 ottobre 2019, ore 18.30 Palazzo Appiani, Piazza Bovio 3/4, Piombino (LI)

 

Si inaugura il giorno 26 ottobre a Palazzo Appiani di Piombino la mostra Paesaggi liquidi, risultato del progetto di residenza d’artista Santa Giulia Frantoio Arte, promosso e realizzato dall’Associazione Amici di Duccio con il finanziamento di Regione Toscana eGiovani Sì e il patrocinio/partenariato del Comune di Piombino. Il progetto di residenza, che ha preso avvio il giorno 11 ottobre presso Villa Santa Giulia (in Loc. Santa Giulia, 57025 Piombino, LI), si concluderà nella Sala Giovanardi dello storico Palazzo Appianicon la mostra a cura di Arianna Baldoni delle opere prodotte in residenza dalle artiste,Anna Caruso e di Isabella Nazzarri, che presenteranno ciascuna una serie di dipinti e una installazione site-specific.

 

Nell'epoca della società “liquida” anche il paesaggio ha subito notevoli trasformazioni dovute a diversi processi di antropizzazione e dal differente modo di relazionarsi all'ambiente. Si tratta di cambiamenti diretti che incidono sul territorio, ma anche di un nuovo approccio al contesto. La natura, mutevole e in costante evoluzione, viene percepita con modalità diversificate nell'era della tecnologia, che ha generato un nuovo sentire, una sorta di ricerca intima e individuale, tuttavia sempre più interconnessa dall'uso dei social media, in quello spazio condiviso cui tutti appartengono, anche involontariamente. Prendendo spunto da questa nuova percezione umana, questo progetto di residenza, che si svolge in Alta Maremma Toscana, tra i Comuni di Piombino e Follonica, in un'area del litorale tirrenico divisa tra un passato industriale noto e riconosciuto e un presente “fluido”, ancora in cerca di identità, si propone di stimolare una riflessione sul rapporto tra la società, il singolo e l'ambiente.

 

Per questa prima edizione di residenza d’artista sono state selezionate due giovani artiste, Anna Caruso e Isabella Nazzarri, per la ricerca originale e la poetica incentrata su tematiche inerenti al tema stesso della residenza, che per l’occasione si confronteranno con aspetti più specifici e peculiari legati alla realtà territoriale del luogo in cui ha sede la residenza. Le opere prodotte in residenza dalle due artiste saranno esposte nell’ambito della mostra dal titolo Paesaggi liquidi, curata da Arianna Baldoni, critico d’arte, giornalista e docente di storia dell’arte contemporanea, che si inaugurerà il giorno 26 ottobre nello storico Palazzo Appiani di Piombino.

 

I dipinti e le installazioni di Anna Caruso, in bilico tra astrazione e figurazione, riflettono il tema della memoria personale in riferimento allo spazio sia come architettura domestica o urbana, sia come ambiente naturale. Il ricordo e i processi mnemonici sono il filtro attraverso il quale l'artista milanese crea i suoi dipinti, caratterizzati da immagini frammentate, scomposte, talvolta evanescenti, secondo una molteplicità di piani che sembrano moltiplicarsi all'infinito, generando così nuove identità e al contempo facendo affiorare eventi passati e situazioni inedite in relazione allo scorrere del tempo. Il lavoro creativo di Isabella Nazzarri analizza invece, sin dagli esordi, il paesaggio come insieme di elementi naturali e forme organiche particolari, dai soggetti vegetali dei primi dipinti astratti alle sculture in resina che richiamano concrezioni rocciose, fino alle ultime stampe digitali. Attraverso colori brillanti, l’artista livornese compone universi nitidi, superfici monocrome combinate a configurazioni irregolari, dove affiorano segni accentuati e lievi striature, a formare un paesaggio magmatico in movimento fluido.

 

Per il progetto di residenza Anna Caruso ha realizzato una serie di dipinti come La vita che avrei voluto e Non ricordare, crea, nei quali la scomposizione e la sovrapposizione di piani multipli richiama la mutevolezza, il movimento dinamico e il passaggio repentino da un’immagine all’altra, dove affiorano campiture geometriche a “scomparsa” simili flash mnemonici, fratture cromatiche, lacerazioni dai toni caldi oppure tenui, come se stessimo scorrendo le immagini su uno schermo digitale. In questo insieme di scorci naturali tutto si perde e poi rivive nella dimensione pittorica, nel gesto dinamico e volatile che nell’immagine sembra quasi congelarsi, resistendo al tempo, proiettando la storia recente nell’immediato futuro. Inoltre, Caruso ha realizzato un’installazione composta da alcune quinte in pvc serigrafate e dipinte che ritraggono uno scenario industriale, ispirandosi all’area delle storiche acciaierie di Piombino.

 

Mentre i dipinti di Isabella Nazzarri, come Solitario e Piccolo quadro felice - parte del ciclo Pitture di evasione -, sono prodotti con smalti acrilici dalle cromie vibranti che si mescolano in un moto continuo, creando atmosfere metafisiche, sognanti, misteriose. La natura è forza dirompente in espansione, raffigurata nelle superfici piatte simili a vaste pianure, distese sterminate, cavità e grotte multiformi, promontori rocciosi, vette dai profili sinuosi e armonici. Infine, l’installazione a pavimento creata da Nazzarri è composta da una superficie di smalto acrilico dalla forma irregolare simile a una colata nelle gradazioni dell’arancione, che ricordano l’acciaio rovente durante il processo di lavorazione e l’antica tecnica della fusione del ferro utilizzata sin dall’epoca etrusca. Se nell’opera di Caruso il paesaggio è inteso come insieme di segni, frammenti e sovrapposizioni dinamiche dalle tinte tenui o calde, il paesaggio dai colori luminosi di Nazzarri, sorge e si eclissa lentamente nel tempo, un magma multicolore dove l’orizzonte persiste e al contempo diviene traiettoria evanescente, come la linea impercettibile dove terra e cielo si fondono.

 

Durante il periodo di residenza verrà realizzato un docufilm, che testimonierà l’attività artistica di Caruso e Nazzarri includendo diversi sopralluoghi in varie realtà, come quella delle Acciaierie di Piombino, le visite aperte al pubblico e alle scuole negli spazi della residenza d’artista e alcune brevi interviste alle artiste.

 

 

NOTE:

Anna Caruso è nata a Cernusco sul Naviglio (MI) nel 1980 e vive e lavora a Milano. Ha studiato pittura e restauro all’Accademia di Belle Arti di Bergamo, dove si è laureata nel 2004. Vive e lavora a Milano. Attualmente collabora con la Thomas Masters Gallery di Chicago (USA), Anna Marra Contemporanea di Roma e lo Studio d’Arte Cannaviello di Milano. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali in gallerie e spazi pubblici in Italia e all’estero.

 

Isabella Nazzarri è nata a Livorno nel 1987 e vive e lavora a Milano. Nel 2011 si laurea in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Successivamente frequenta il Biennio di Pittura dell'Accademia di Brera. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali in gallerie e spazi pubblici.

 

Arianna Baldoni è nata a Lucca nel 1979 e vive e lavora a Milano. È critico d'arte, curatore e giornalista. È docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Storia del Cinema e del Video presso l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como. Scrive per diverse riviste specializzate tra cui “Arte” (Cairo Editore) ed è stata responsabile della segreteria organizzativa del Premio Cairo per varie edizioni. È curatrice del catalogo generale dell'opera di Franca Ghitti e collabora dal 2016 con l'Archivio Pino Pinelli di Milano.

 

SANTA GIULIA FRANTOIO ARTE è un progetto dell'Associazione Amici di Duccio che si propone, senza finalità di lucro, di sostenere la ricerca scientifica nel campo della cura delle leucemie nei bambini e negli adolescenti, promuovendo l’attività creativa di giovani artisti e intellettuali, impegnati nelle arti e nella cultura moderna e contemporanea. Scopo del progetto è realizzare nel Sud della Toscana, in una zona tra le Province di Livorno e di Grosseto caratterizzata da un forte contrasto tra una originaria vocazione agricola e un recente/antico passato industriale ancora vivo, una residenza per giovani artisti emergenti a livello nazionale e internazionale, che vogliano far proprio l’obiettivo di creare un’opera originale nel campo delle arti visive e performative, aprendo e sviluppando un dialogo sull’arte contemporanea che coinvolga il tessuto culturale, sociale ed economico di un determinato territorio.

 

Periodo di Residenza: 11-26 ottobre 2019
Luogo: Villa santa Giulia, località Santa Giulia, 57025 Piombino (LI)Progetto artistico: Paesaggi liquidi
Artisti in residenza: Anna Caruso e Isabella Nazzarri
Curatore artistico: Arianna Baldoni
Coordinatore scientifico: Alberto Salvadori

Comitato scientifico: Irene Cafarelli, Marco Meneguzzo, Maria Letizia Paiato, Alessandra Poggianti, Gianluca Ranzi, Eugenio Viola.