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Progetto grafico Mattia Pistolesi

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Veit Stratmann, Piazza della Resistenza, black and white offset print, edition 2016 (estratti)

Fondazione Jorio Vivarelli 

presenta

II Scuola invernale per le arti contemporanee.

Arte e r-esistenza

Di fronte alla violenza dei grandi drammi della storia l’arte può apparire talvolta come un fatto marginale: può avere un ruolo commemorativo o anche astenersi dal cercare un ruolo in queste situazioni. Molti artisti riportano come dopo aver vissuto i drammi della guerra abbiamo smesso di fare arte per molti anni, quasi che ritenessero il proprio lavoro non adeguato a ciò che avevano vissuto, oppure che la sofferenza avesse segnato in modo indelebile la propria vita. Lo stesso Jorio Vivarelli porterà per tutta la vita nella sua arte il segno delle sofferenze vissute durante la guerra. Come gli artisti vivono oggi i drammi delle guerre e delle violenze contemporanee e come l’arte può interagire con quelli del passato?

La II edizione della Scuola invernale di alta formazione per le arti contemporanee della Fondazione Vivarelli realizza con gli studenti del Liceo Artistico di Pistoia due occasioni di formazione e approfondimento e un incontro pubblico su questi temi con gli artisti Bassel Al-Saadi e Veit Stratmann.

Le panchine di piazza della Resistenza e la storia di Pistoia

Workshop degli studenti con l’artista Veit Stratmann 

Fondazione Jorio Vivarelli

Pistoia

Le panchine di Piazza della Resistenza sono una parte inseparabile della storia di Pistoia e della sua struttura urbana. Ma sono anche un elemento costitutivo della memoria personale di molti cittadini: lì dal dopoguerra generazioni di giovani e anziani si sono incontrati per vivere momenti di vita in comune, parlare, incontrarsi, scambiarsi promesse.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, in mancanza di fondi, gli operai comunali costruirono queste panchine con le macerie che si trovavano in città, unendo le macerie con del cemento. Le panchine rappresentano la voglia di riscatto della città dopo la dittatura e la guerra. Gli operai comunali, con il loro lavoro, hanno trasformato la piazza delle adunate fasciste di Pistoia in uno spazio pubblico a disposizione di tutti i cittadini.

Gli studenti saranno i ricercatori delle tracce che queste panchine hanno lasciato nella storia della città, negli album di famiglia, nei ricordi personali e nei media. Le panchine di Piazza della Resistenza saranno la chiave di ingresso per costruire un nuovo racconto storico-artistico di Pistoia.

Veit Stratmann e´ nato a Bochum (Germania), vive a Parigi. Il suo lavoro si basa essenzialmente su una domanda: può un gesto artistico basarsi sull’idea di libera scelta e mettere coloro che incontrano l'opera in condizioni di scegliere? Se l'azione politica ha alla base l'atto di fare una scelta, un incontro con l'arte può generare un'oscillazione permanente tra un gesto politico e uno artistico?

Stratmann ha presentato il suo lavoro in molti contesti internazionali, tra i quali: il Museo Folkwang di Essen (Germania), Fondazione Fondation Serralves a Porto (Portogallo) Kunstmuseum Basilea (Svizzera), Musée d'Art Contemporain du Val de Marne MAC / VAL, Vitry sur Seine (Francia), Centre d'Art e di Diffusione Clark a Montréal (Canada), CAPC-Musée, Bordeaux (Francia), The Project Art Center a Dublino (Irlanda), Le Musee d'Art Moderne de la Ville de Paris (Francia), Saarlandmuseum a Saarbrücken (Germania).

Immagine: Veit Stratmann, Piazza della Resistenza, black and white offset print, edition 2016 (estratti)

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Informazioni

 

 

Fondazione Jorio Vivarelli

via Felceti 11, Pistoia

tel 0573.477423

info@fondazionevivarelli.it

www.fondazionevivarelli.it

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Crediti

 

La Scuola invernale per le arti contemporanee è realizzata con la direzione scientifica di Giacomo Bazzani ed il coordinamento di Francesca Catastini.

 

Le attività presso il Liceo Artistico sono coordinate dal Prof. Luigi Russo Papotto.

 

Un progetto della Fondazione Jorio Vivarelli all'interno di Cantiere Toscana, laboratorio di sperimentazione di una rete per l'arte contemporanea e la definizione di nuovi modelli formativi e produttivi in Toscana.

www.cantieretoscana.org

 

Progetto realizzato con il supporto della Regione Toscana nell’ambito di ‘Toscanaincontemporanea 2017’ e ‘Giovanisì’