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CONFERENZA

 

Associazione Spazio X Tempo

presenta

Imprese e residenze di artisti: una convergenza possibile

Giovedì 7 dicembre – ore 15 - 19

ore 17 - Coffee Break

ore 19 - Visita Atelier Marco Bagnoli,

Atelier Marco Bagnoli, Montelupo Fiorentino (FI)

 

Introducono: Pier Luigi Cecioni, Presidente Associazione Spazio X Tempo; Alessandra Poggianti, Cantiere Toscana; Marco Bagnoli, Artista;

Relatori: Mario Curia, Responsabile Cultura Confindustria Firenze; Simone Campinoti, Past President Confindustria Empoli; Jean Baptiste Joly, Akademie Schloss Solitude, Stoccarda; Angelika Stepken, Villa Romana, Firenze; Barbara Oteri e Beatrice Oleari, FARE/AIR artinresidence, Milano; 

Interventi: Riccardo Bartolozzi, Vetreria Etrusca, Montelupo Fiorentino; Guido Bitossi, Presidente Colorobbia SpA, Montelupo Fiorentino; Lamberto Dolci, Docente LUISS Business School, Ex responsabile marketing ENI

Modera: Pier Luigi Tazzi, curatore Atelier Marco Bagnoli

 

L’Associazione Spazio per Tempo, all’interno di Cantiere Toscana e con il supporto della Regione Toscana nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2017 e Giovani sì, presenta il convegno internazionale: Imprese e Residenze di artisti: una convergenza possibile.

 

Un pomeriggio dedicato all'apertura di un dialogo fra Arte e Impresa a partire dallo strumento Residenza d’Artista. Tema di riflessione iniziato dal Laboratorio Toscana nel 2015, portato avanti dalla rete Cantiere Toscana grazie anche all’Associazione Spazio per Tempo che si fa promotore, insieme al curatore Pier Luigi Tazzi, di questo contatto che, in un momento storico in cui l’economia cambia la presenza dell’Arte, potrebbe costituire un fattore determinante in termini di una evoluzione positiva della stessa civilta’ in senso generale.

“Fino al momento attuale le forme di questo rapporto si sono date per lo piu’ in tre modalita’ diverse. La prima, di piu’ lunga data e maggiormente praticata, e’ quella che si fonda sull’immagine, nel senso che questo termine ha nella pubblicita’: l’immagine dell’impresa e/o dei suoi prodotti cresce in misura dell’immagine dell’artista coinvolto di volta in volta, e, a sua volta, l’immagine dell’artista cresce parimenti in virtu’ dell’importanza dell’impresa che lo ha chiamato sanzionandone il valore, artistico soprattutto, anche se non esclusivamente, non dimenticando cioe’ le qualita’ comunicazionali e di design della sua opera, indipendentemente dal suo coinvolgimento con l’impresa.

La seconda, antica come pratica e precedente alla stessa frattura determinata dal cambiamento dei sistemi di produzione menzionato sopra, consiste nello scambio di know how fra impresa e artista, da cui ambedue possono trarre vantaggio: l’impresa in termini di innovazione, l’artista nell’accesso a materiali e tecniche che l’impresa puo’ offrirgli e che lui puo’ impiegare per la realizzazione e la crescita del proprio lavoro.

Una terza via, meno praticata, e’ quella della costituzione di un think tank, a cui partecipano artisti, ma non solo, teorici, scienziati, e imprese, che vi aderiscano attraverso i loro vari settori di studio e di ricerca. Questa terza via presuppone degli esiti che superino il gap storico fra arte e impresa in una direzione che abbracci istanze sociali, culturali e politiche, al di la’ delle specificita’ dei due interlocutori iniziali." Pier Luigi Tazzi

 

Il convegno IMPRESE E RESIDENZE DI ARTISTI: UNA CONVERGENZA POSSIBILE,

il 7 dicembre 2017, all’ATELIER MARCO BAGNOLI, Montelupo Fiorentino, si propone di affrontare questa tematica a partire dalle Residenze di Artisti, in cui il coinvolgimento delle imprese e’ spesso essenziale.